NOTA BENE: il programma potrà subire cambiamenti e/o variazioni che saranno di volta in volta comunicati.
Data prevista
6 e 7 luglio 2024
Itinerario
1° giorno: Ponticello 1491 m – Rifugio Prato Piazza 2000 m
2° giorno: Rif. Prato Piazza 2000 m – Monte Specie 2307 m – Prato Piazza 2000 m – Ponticello 1491 m
Difficoltà
E
Interesse
Naturalistico, Ambientale, Paesaggistico
Abbigliamento
Normale da escursionismo + sacco lenzuolo
Tempi di percorrenza
1° giorno: 2:30 h
2° giorno: 5 h
Altitudine min
1500 m
Altitudine max
2307 m
Dislivello in salita
1° giorno: 540 m
2° giorno: 300 m
Dislivello in discesa
1° giorno: –
2° giorno: 900 m
Cartografia essenziale
Tabacco 1:25000 foglio n. 03
Responsabili
ONC Stefania Giuman – ONCS Paolo Gion
Posto e ora di ritrovo
Nota Bene: il trasferimento avverrà con mezzi propri.
Venezia Piazzale Roma ore 7:20
Mestre Via Torino ore: 7:30
Iscrizione
Per la partecipazione alle attività del gruppo escursionistico è necessario compilare il modulo di richiesta di partecipazione e inviarlo unitamente alle altre informazioni richieste all’indirizzo indicato nel modulo stesso entro il mercoledì precedente l’escursione.
Note e descrizione dell’itinerario
Questa escursione ci porterà a trascorrere due giorni immersi nel Parco Fanes-Sennes-Braies, con paesaggi stupendi e panorami mozzafiato.
1° giorno
In località Ponticello (1491 m), nell’ampio parcheggio antistante l’Albergo/Ristorante Bruckele posteggeremo le nostre vetture e inizieremo la nostra ecursione. Ci incammineremo sulla strada asfaltata che si dirige a Prato Piazza; percorsi una cinquantina di metri, un’indicazione per il Rifugio Prato Piazza ci inviterà a lasciare la strada asfaltata per incamminarci sulla destra lungo
un largo sentiero battuto. Il sentiero percorre dolce un tratto di bosco e, dopo aver fatto un‘ampia svolta verso sinistra, diventa un lungo rettilineo.
Attraverseremo in due punti la strada asfaltata lasciata precedentemente per poi seguire il segnavia CAI 37.
Dopo circa 15 minuti di camminata, incontreremo sulla nostra destra la deviazione con le indicazioni per Malga Stolla e Prato Piazza. Proseguiremo nuovamente seguendo il sentiero CAI 37. Attraverseremo ancora in due punti la strada asfaltata a quota 1882 m e proseguiremo sulla strada di collegamento con Prato Piazza, oltrepassando i parcheggi e raggiungendo il Passo Pratopiazza (1991 m). Da qui sarà possibile ammirare verso nord il Picco di Vallandro e a sudovest la Croda Rossa d’Ampezzo. Arrivati al Rifugio Prato Piazza ci fermeremo per il permnottamento.
2° giorno
La mattina seguente partiremo dal rifugio e imboccheremo dapprima i sentieri 40 e 40A per deviare successivamente seguendo un comodo sentiero (segnavia 34) che inizia la dolce salita in direzione del Picco di Vallandro – indicazioni per il Monte Specie/Strudelkopf.
Il sentiero è dolce e facile e solo una salita finale più accentuata ci farà arrivare alla cima del Monte Specie (2307 m) facilmente individuabile per la presenza di una grande croce di vetta.
Dalla cima si potrà godere di una vista panoramica straordinaria a 360°; come perla, la vista delle Tre Cime di Lavaredo. Assaporeremo lo splendido panorama e ci incammineremo poi, per riprendere la via del ritorno ripercorrendo a ritroso l’intero itinerario fino a raggiungere le nostre
auto.
Un pò di storia
Il Forte Prato Piazza situato di fronte al Rifugio Vallandro, fu costruito tra il 1888 e il 1895 dall’Impero austro-ungarico. All’inizio della Prima Guerra Mondiale il forte esisteva già da quasi quarant’anni, durante i quali, gli armamenti erano mutati diverse volte; non sono state invece
segnalate modifiche alla struttura.
Durante la guerra il forte venne ripetutamente attaccato dall’artiglieria italiana posizionata di fronte e, precisamente, sul Monte Cristallo. Per queste ragioni fu disarmato e la sua artiglieria fu riposizionata all’aperto in una postazione di tiro ideale.
Nonostante ciò, il forte si rivelò comunque utile come osservatorio, data la sua posizione elevata, da cui si godeva un ottimo panorama sulle postazioni italiane.
Al forte fu presente una guarnigione composta soltanto da una ventina di soldati. Dopo la fine della guerra, il forte fu dismesso dal Demanio Militare Italiano e divenne proprietà privata.


